8
Set
Diritto d’autore e IA, perché l’output non è sempre del clienteFrancesca Niola
Una clausola può assegnare al cliente un contenuto generato dall’AI, ma non creare un diritto d’autore inesistente. La tutela dipende dall’apporto umano, mentre contratti, dati di addestramento e manleve determinano i rischi che restano in capo alle imprese
L'articolo Diritto d’autore e IA, perché l’output non è sempre del cliente proviene da Agenda Digitale.
Read MoreAgenda Digitale
Condividi questo post
RELATED
Posts
Ransomware nelle assicurazioni: perché cifrare i dati a monteValerio Pastore
Broker, periti e fornitori cloud fanno circolare ogni giorno dati assicurativi fuori dalla rete aziendale. DORA chiede alle compagnie di dimostrare il controllo sulla filiera ICT; la cifratura trasparente mira a mantenere la protezione legata al file
L'articolo Ransomware nelle...
Classiq, la scommessa sul quantum dagli algoritmi ai circuitiNicoletta Pisanu
Classiq automatizza la progettazione di programmi quantistici e collega algoritmi, cloud e hardware. Intel ha annunciato un accordo per acquisirla, mentre la società estende gli strumenti di sviluppo alla pianificazione dell’esecuzione su computer con correzione degli errori
L'articolo Classiq, la...
Contro l’AI slop, la creatività di marca deve tornare distintivaPiermario Tedeschi
L’AI generativa ha alzato la qualità media dei contenuti, ma rende campagne e messaggi sempre più simili. Per brand e agenzie l’AI slop disperde budget e attenzione: la risposta passa da idee distintive, metriche legate a ricordo e vendite, e...

