Perché l’AI ci rende più veloci ma non sempre più intelligentiMario Dal Co
L’intelligenza artificiale aumenta produttività e qualità del lavoro, ma può anche indebolire giudizio, autonomia e pensiero critico. Il suo doppio volto emerge sia nelle ricerche empiriche sia nel confronto tra filosofia della conoscenza, neuroscienze e formazione
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Algoritmi, chiavi e hashing: come funziona davvero la crittografiaAlessandro Bottonelli
La crittografia protegge i dati attraverso algoritmi, protocolli e chiavi. Le chiavi simmetriche sono semplici ma meno sicure; quelle asimmetriche più robuste. L'hashing tutela le password. Il vero punto debole rimane il dispositivo dell'utente, spesso trascurato anche da funzionari governativi
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Agenti AI in medicina: il passaggio dal task al processo clinicoDomenico Marino
A differenza dei modelli predittivi e generativi classici, gli agenti di IA integrano pianificazione, memoria, uso di strumenti e revisione iterativa. Queste quattro funzioni li rendono adatti alla complessità del lavoro clinico, dove i processi decisionali sono articolati, progressivi e...
Valutazione tra pari: un nuovo modello per l’università europeaTiziana Campisi e Laura Ciarmela
Il peer assessment supera la valutazione tradizionale coinvolgendo studenti come valutatori attivi. Il progetto Erasmus+ PeerCollab, promosso in Italia dal CUEIM, integra metodologie partecipative e strumenti digitali per sviluppare pensiero critico, responsabilità e soft skills nei contesti universitari europei
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Governance dell’AI, perché è diventata una priorità per le impreseMassimiliano Stigliani
Con l’intelligenza artificiale non basta più innovare rapidamente, perché conta soprattutto costruire sistemi affidabili e conformi. La governance entra così nell’architettura tecnologica e diventa il fattore che rende l’AI scalabile, controllabile e pronta per l’uso industriale
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