21
Ago
La noia perduta: perché non riusciamo più ad abitare il tempo vuotoDaria Grimaldi
La noia digitale nasce dall’intreccio tra iperstimolazione, identità online e cultura della performance. Il rapporto con smartphone, social media e piattaforme modifica la tolleranza al tempo vuoto, trasformando la pausa in uno spazio sempre più difficile da abitare senza stimoli immediati
L'articolo La noia perduta: perché non riusciamo più ad abitare il tempo vuoto proviene da Agenda Digitale.
Read MoreAgenda Digitale
Condividi questo post
RELATED
Posts
200 mila licenziati “per colpa dell’AI”: che c’è dietro i nuovi datiMaurizio Carmignani
Un nuovo studio ha dati allarmanti, su licenziamenti che le aziende riconducono all'uso dell'intelligenza artificiale. Ma dietro i numeri c'è altro. Una dinamica più complessa tra investimenti, bilanci e automazione reale
L'articolo 200 mila licenziati “per colpa dell’AI”: che c’è...
Perché i prezzi dell’energia non torneranno come primaFilippo Borea
Il fotovoltaico riduce la dipendenza dalla rete, ma non basta a garantire efficienza reale. Le imprese devono ottimizzare i processi energetici già esistenti, perché produrre nuova energia non equivale automaticamente a usarla meglio o a ridurre gli sprechi industriali quotidiani
L'articolo...
AI e umani, prove di convivenza: i modelli a confrontoAntongiulio Lombardi
La competizione nell'intelligenza artificiale non riguarda soltanto prestazioni e mercato: Anthropic concentra il potere cognitivo, Palantir quello informativo, mentre i modelli cinesi legano l'allineamento alle priorità dello Stato. L'Europa cerca una terza via fondata su diritti, pluralismo e responsabilità pubblica
L'articolo...

