27
Mag
Quando l’assistente AI obbedisce all’attaccante: il caso EchoLeakSokol Kolgjini
La vulnerabilità EchoLeak di Microsoft 365 Copilot mostra come gli assistenti AI integrati nei dati aziendali possano diventare un nuovo vettore di attacco. Il rischio non riguarda solo un prodotto, ma l’intera architettura degli agenti AI connessi a email, documenti e sistemi interni
L'articolo Quando l’assistente AI obbedisce all’attaccante: il caso EchoLeak proviene da Agenda Digitale.
Read MoreAgenda Digitale
Condividi questo post
RELATED
Posts
Manifatturiero, quanti rischi cyber: cosa dicono i dati del ClusitNicoletta Pisanu
La manifattura concentra il 18,4% degli incidenti cyber noti in Italia nel primo semestre 2026: i dati Clusit mostrano impatti elevati e prevalenza del cybercrime. La sicurezza OT diventa quindi una priorità per proteggere la produzione: dalle dipendenze digitali alla...
Il PNRR finisce, l’innovazione no. Ecco i prossimi passi necessariAlessandro Longo e Gianpiero Ruggiero
La fine del PNRR mette alla prova la capacità italiana di dare continuità a ricerca, infrastrutture e collaborazioni industriali. La rubrica “Innovazione senza scadenza” propone priorità, finanziamenti stabili e risultati verificabili per trasformare gli investimenti straordinari in una politica duratura
L'articolo...
MarTech: il futuro del marketing non è un tool, ma un’architettura AIAlessio Pecoraro
L’AI generativa è ormai entrata nei processi di marketing, ma la vera trasformazione passa dall’integrazione con dati, sistemi e competenze. Il martech evolve da insieme di strumenti a un’architettura capace di orchestrare modelli, workflow e agenti AI
L'articolo MarTech: il...

