15
Mag
Humint, perché l’intelligence non può fare a meno del fattore umanoMarco Santarelli
Sebbene sia sempre più diffuso nelle attività di intelligence l'uso dell'AI e delle nuove tecnologie, la Humint resta centrale per interpretare dati, costruire reti informative solide e preservare il segreto. Il fattore umano resta decisivo nella prevenzione, nella gestione delle crisi e nell’evoluzione dei servizi segreti
L'articolo Humint, perché l’intelligence non può fare a meno del fattore umano proviene da Agenda Digitale.
Read MoreAgenda Digitale
Condividi questo post
RELATED
Posts
Verifica dell’età online, il caso Meta davanti alla Commissione UEMarco Martorana
Le valutazioni preliminari della Commissione europea contro Meta riaccendono il confronto sulla verifica dell’età, sulla tutela dei minori online e sugli obblighi previsti dal Digital Services Act per le piattaforme digitali di grandi dimensioni
L'articolo Verifica dell’età online, il caso...
AI Act, dal 2 agosto scatta la trasparenza obbligatoria: cosa cambia (e per chi)Silvia Stefanelli
La Commissione europea ha pubblicato il draft delle linee guida sugli obblighi di trasparenza dell’articolo 50 AI Act. Per pharma, medtech, digital health e strutture sanitarie, la scadenza del 2 agosto 2026 impone una verifica su sistemi interattivi, contenuti sintetici,...
L’IA divide il mondo: capitale privato negli Usa, strategia pubblica in CinaSimona Romiti
Un 2025 a guida statunitense per gli investimenti di venture capital nell’IA e con la Cina che prende la scena con i modelli di IA generativa open-source e un nuovo modello di interazione uomo-algoritmo. L’Europa resta distante, tra vincoli regolatori, ridotte...

