24
Apr
AI Act e diritti fondamentali: come funziona la nuova architettura dei controlliClaudio Caldarola
L’AI Act costruisce un sistema di governo per l’intelligenza artificiale ad alto rischio fondato su trasparenza, tracciabilità e valutazione preventiva. Provider e deployer condividono responsabilità diverse ma coordinate, mentre banca dati europea e FRIA rendono la conformità verificabile e orientata alla tutela dei diritti fondamentali
L'articolo AI Act e diritti fondamentali: come funziona la nuova architettura dei controlli proviene da Agenda Digitale.
Read MoreAgenda Digitale
Condividi questo post
RELATED
Posts
Sicurezza informatica: l’AI abbatte i costi, ma crea nuove fragilitàEmanuele De Lucia
Il rapporto WEF documenta come l'AI stia trasformando la cybersecurity: riduzione dei costi dei breach fino a 1,9 milioni di dollari, cicli di violazione più brevi, automazione massiva. Ma l'autonomia agentiva introduce vulnerabilità inedite che molte organizzazioni non sono ancora...
Cloud sì, ma non per forza: perché le aziende riportano i dati a casaMaurizio Carmignani
Il ritorno selettivo di workload su infrastrutture private non segna la fine del cloud, ma l’affermazione di un modello ibrido. Data Act, caso Broadcom/VMware e tecnologie aperte come Kubernetes e OpenStack spingono le aziende a ripensare portabilità, costi e lock-in
L'articolo...
AI di frontiera, perché lo schema Trusted Partner preoccupa l’EuropaMaurizio Carmignani
Dopo il caso Anthropic, la proposta americana di uno schema Trusted Partner per l’accesso ai modelli AI di frontiera apre un nuovo fronte nella governance tecnologica. Per l’Europa, il nodo non è solo l’accesso, ma la continuità di servizi dipendenti...

