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Il lessico della Gen Z: la lingua cambia, non muoreMarino D’Amore

Il linguaggio della Generazione Z è davvero impoverito? Studi sociolinguistici suggeriscono una trasformazione profonda delle pratiche comunicative digitali. Emoji, meme e slang non indicano povertà lessicale, ma nuove forme espressive. Il ruolo della scuola resta centrale nel potenziare il repertorio linguistico giovanile

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