25
Nov
Le donne dei detenuti di mafia su TikTok: il marketing del maleNicoletta Pisanu
L'ultimo rapporto "Le mafie nell'era digitale" di Fondazione Magna Grecia fa luce sulla presenza mafiosa sui social: approfondiamo qual è la condizione femminile in questa mafiosfera. Tra rapporti tossici, maschilismo come strumento di interpretazione della realtà e un linguaggio semantico forte fatto di leoni e catene, le donne dei detenuti di mafia portano avanti la loro post-verità con una narrazione su TikTok fatta di quotidianità, sentimenti e distorsioni
L'articolo Le donne dei detenuti di mafia su TikTok: il marketing del male proviene da Agenda Digitale.
Read MoreAgenda Digitale
Condividi questo post
RELATED
Posts
Il lessico della Gen Z: la lingua cambia, non muoreMarino D'Amore
Il linguaggio della Generazione Z è davvero impoverito? Studi sociolinguistici suggeriscono una trasformazione profonda delle pratiche comunicative digitali. Emoji, meme e slang non indicano povertà lessicale, ma nuove forme espressive. Il ruolo della scuola resta centrale nel potenziare il repertorio...
Turismo e AI: come gli algoritmi decidono cosa “vale” vedere e cosa noValentina E. Albanese
Piattaforme, algoritmi e intelligenza artificiale trasformano il turismo digitale in un’infrastruttura che seleziona la visibilità dei luoghi. Instagram e TikTok orientano il dreaming e standardizzano l’immaginario. I dati prodotti nei territori vengono estratti e monetizzati altrove, creando asimmetrie e dipendenze
L'articolo...
Iran, perché le sorti dello stretto di Hormuz agitano la filiera globaleFrancesco Serra e Pietro Stilo
La crisi tra Iran, Israele e Stati Uniti ha trasformato lo Stretto di Hormuz in un fattore di rischio globale. Il possibile blocco del traffico marittimo colpisce energia, logistica e catene del valore, mentre i mercati reagiscono con rincari e...

