29
Ott
Covid, non mandiamo in pensione il tracciamento digitale: ecco perché serve ancoraGiulia Cencetti, Gabriele Santin e Bruno Lepri
Il tracciamento digitale non solo basato su telefoni cellulari, unito a una comunicazione più efficace per risolvere i dubbi sulla privacy e a una collaborazione più stretta con il Sistema Sanitario Nazionale, potrebbe essere ancora un utile strumento per affrontare la pandemia nella fase attuale. Ecco perché
L'articolo Covid, non mandiamo in pensione il tracciamento digitale: ecco perché serve ancora proviene da Agenda Digitale.
Read MoreAgenda Digitale
Condividi questo post
RELATED
Posts
Reti e trasparenza: la norma PNRR che cambia le regole del mercatoCristoforo Morandini
Il Decreto PNRR 2026 introduce l'obbligo per gli operatori di comunicare le tecnologie di rete disponibili per ogni indirizzo. La norma riduce l'asimmetria informativa, aumenta la pressione competitiva e impone una nuova qualità nella governance dei dati territoriali del mercato...
Oltre l’hype dell’intelligenza artificiale: contano infrastrutture e datiMahesh Paolini-Subramanya
L’AI cresce e promette efficienza, ma il valore reale spesso resta distante. In Italia il mercato accelera, mentre l’adozione rimane concentrata e molti progetti non superano i piloti. La differenza la fanno qualità e tracciabilità dei dati, interoperabilità, governance e...
Reti digitali sotto stress: come migliorarne resilienza e qualitàStefano Pileri
Le reti digitali sono sempre più critiche, ma la sostenibilità economica degli operatori europei peggiora. Observability e automation abilitano modelli zero touch, riducono OPEX e migliorano resilienza e qualità del servizio nelle architetture software-defined convergenti. La sovranità su dati, algoritmi...

